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I requisiti

 

Per poter accedere al sistema volontario di tracciabilità le imprese devono: 

  • essere in grado di dimostrare il luogo (Paese) dove sono avvenute tutte le fasi di lavorazione del prodotto. Per garantire la tracciabilità sono necessarie registrazioni e documenti  che evidenzino i flussi informativi e le attività svolte. Tuttavia, per gestire le informazioni relative alla tracciabilità non è richiesta l’adozione di sistemi specifici (documenti cartacei, particolare software informatici, RFID, ecc.);
  • accettare di sottoporsi a specifici controlli e naturalmente superarli con esito positivo. Le verifiche saranno periodiche e saranno condotte dal Sistema camerale, per garantire terzietà e professionalità nelle valutazioni.

Le aziende che aderiscono al sistema di tracciabilità potranno applicare ai propri prodotti finiti una specifica etichetta che riporterà il luogo di realizzazione delle principali fasi di lavorazione; l’etichetta TF conterrà delle informazioni standard ma potrà essere personalizzata da ogni azienda.

Per le aziende che faranno un uso improprio o fraudolento della certificazione e del relativo marchio di tracciabilità è prevista, oltre alla sospensione/revoca della certificazione, la possibilità di sanzioni.

La certificazione del sistema di tracciabilità comporta il rilascio, da parte di Unionfiliere, del certificato e della licenza d’uso del marchio di tracciabilità. Per le imprese che applicano il sistema di tracciabilità a prodotti finiti, l’ottenimento della certificazione garantisce, inoltre, la possibilità di utilizzare l’etichetta di tracciabilità.

Possono essere esclusi dal campo di applicazione del sistema di tracciabilità tutti gli accessori e i materiali il cui contributo alla realizzazione del prodotto non superi, in termini di peso, il 15% dello stesso.

Il sistema organizzativo e documentale deve obbligatoriamente riguardare le seguenti fasi del processo produttivo:

Per il settore tessile-abbigliamento:

I.    Design (fase opzionale)
II.   Filatura
III.  Tessitura
IV.  Nobilitazione
V.   Confezione.

Per il settore calzaturiero:

I.    Design (fase opzionale)
II.   Concia pellame
III.  Lavorazione Tomaia
IV.  Lavorazione Suola
V.   Assemblaggio Calzatura
VI.  Rifinitura Calzatura.

Per il settore pelletteria:

I.    Design (fase opzionale)
II.   Concia
III.  Taglio
IV.  Preparazione
V.   Assemblaggio
VI.  Rifinitura.

Per il settore pellicceria:

I.    Design (fase opzionale)
II.   Concia
III.  Taglio
IV.  Assemblaggio
V.   Confezione.

Per il settore metalli preziosi:

I.    Ideazione
II.   Lavorazione
III.  Assemblaggio
IV.  Finitura

Per i settori tessile/abbigliamento, calzaturiero, pelletteria e pellicceria la fase del design è opzionale; il che significa che è facoltà delle imprese inserire o meno l’indicazione del Paese nel quale è stata effettuata.
Nel settore dei metalli preziosi tale fase è obbligatoria.

Per maggiori informazioni consultare il REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITA’ VOLONTARIO DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE e i documenti normativi.

Data di pubblicazione19/04/2016 12:00
Ultimo aggiornamento16/09/2016 12:10